Il 17 e 18 novembre si vota per eleggere il nuovo Presidente della nostra Regione e per il rinnovo della Assemblea Regionale. Sono Paolo Trande, ho 59 anni, sono un medico pubblico dipendente del Servizio Sanitario Nazionale e mi candido con Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) per MICHELE DE PASCALE Presidente.
I nostri valori costituzionali di libertà, uguaglianza e solidarietà, tra le persone e tra i territori, sono l’anima della nostra Regione.
Mi candido con la sinistra sociale ed ecologista per questi 10 principali obiettivi:
1.
difendere e rilanciare la Sanità Pubblica, a rischio di tenuta per i tagli del governo di destra, per la mancanza di personale (medico, infermieristico, tecnico e amministrativo), per le lunghe liste di attesa, per il depotenziamento della Medicina territoriale (mancano medici di medicina generale e pediatri e riportare i CAU in questo ambito) e, in generale, per difendere qualità e sicurezza della prevenzione e delle cure;
2.
difendere il nostro Territorio dagli effetti catastrofici ambientali (alluvioni, siccità), sociali (aziende in crisi e perdita di posti lavoro) e sanitari del cambiamento climatico con politiche volte al risparmio del consumo di suolo (bisogna puntare al “saldo zero” rivedendo la Legge Urbanistica Regionale), alla mobilità sostenibile, alla decarbonizzazione con le energie rinnovabili, alla democrazia energetica (Comunità Energetiche Rinnovabili);
3.
combattere la disoccupazione con la creazione di lavoro di qualità e con diritti, combattere il lavoro povero con la introduzione, per le lavoratrici e lavoratori, del salario minimo legale regionale di 9 euro/ora, la precarietà, i finti part-time delle donne e dei giovani, le finte partita IVA, le false cooperative e il lavoro nero; controlli e azioni per la sicurezza sul lavoro;
4.
battersi con più determinazione per la PACE, da ogni angolo istituzionale e civile della nostra regione per porre fine alle guerre in Ukraina, in Palestina e Libano dove sono morti decine di migliaia di civili, il 70% donne e bambini, spingendo l’Unione Europea e Italia a smettere di inviare (e vendere, basti guardare i fatturati delle aziende belliche) solo armi, a rilanciare l’azione diplomatica di pace, per l’immediato cessate il fuoco e la ricerca di accordi di pace tra le parti;
5.
fermare la autonomia differenziata (il preaccordo del 2018 va ritirato) che porterà alla divisione della unità nazionale e avrà effetti negativi sulle nostre aziende, sul lavoro e sulla nostra economia;
6.
aumentare il sostegno sociale per le i singoli, le famiglie povere e della classe media in difficoltà per gli effetti del caro-vita (inflazione e aumento dei beni primari), del caro-affitti (poche case e care, taglio del sostegno agli affitti e alla morosità incolpevole), del caro-mutui (dovuto al rialzo dei tassi) e di salari che non crescono o calano ripristinando, per i casi di povertà più acuta, un sostegno al reddito regionale;
7.
per la riforma del calendario scolastico in modo da ridurre la pausa estiva e redistribuire le pause durante l’anno scolastico, per l’utilizzo degli spazi anche fuori dagli orari scolastici, per mettere le scuole in sicurezza sismica e ristrutturarle dotandole di tetti fotovoltaici e impianti di raffreddamento, per il contrasto alle differenze di genere e per progetti di educazione al rispetto, alla affettività e alla sessualità nelle scuole secondarie inferiori e superiori , per il finanziamento degli sportelli per il sostegno psicologico;
8.
per potenziare le risorse per la non-autosufficienza, superando il sistema delle quote e puntando alla più estesa copertura possibile delle spese effettivamente sostenute e riformare le regole sui contributi alla disabilità riconoscendo il criterio guida della entità, indipendente dalla natura congenita o acquista e sganciato dall’ISEE;
9.
rafforzare il controllo dei Comuni nella gestione dei servizi pubblici locali, avviare la trattazione dei progetti di legge sul servizio idrico integrato e dei rifiuti già depositati (proposti della Rete per Emergenza Climatica e Ambientale) e dando massimo sostegno agli Enti Locali che intendono ri-pubblicizzarne la gestione;
10.
per la promozione e la difesa dei diritti; il diritto all’aborto, libero e gratuito tenendo lontani dalle strutture sanitarie i gruppi integralisti pro-vita; per la lotta contro ogni forma di violenza, discriminazione e violazione dei diritti umani e civili delle persone LGBTQIA+ , compresa la verifica dell’applicazione della Legge Regionale (15/2019) contro le discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere; una legge regionale per garantire un fine vita dignitoso (suicidio medicalmente assistito), vicino a casa e non in Svizzera, per i malati incurabili, così come stabilito dalla Corte Costituzionale.